Veglia di preghiera - Parrocchia San Giuseppe Manfredonia

71043 - Manfredonia FG Via Dei Veneziani snc
Parrocchia San Giuseppe
Parrocchia San Giuseppe
Parrocchia San Giuseppe
Vai ai contenuti
"Rimanete nel mio amore: produrrete molto frutto" (cfr. Gv 15, 5-9)
Veglia nella settimana di preghiera per l'unità dei cristiani 18-25 gennaio 2021.

Venerdì, 22 gennaio 2021 alle ore 19, dopo la Celebrazione eucaristica, ci uniremo in preghiera per ringraziare il Signore del dono dell'unità. Chiederemo al Risorto il dono dello Spirito Santo, affinchè ci illumini nella ricerca di questo bene prezioso, ci aiuti a conservarlo e ci guidi fino alla sua pienezza.

Il materiale per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2021 è stato preparato dalla Comunità monastica di Grandchamp1. Il tema scelto, tratto dal Vangelo di Giovanni 15, 1-17 è: “Rimanete nel mio amore: produrrete molto frutto” (cfr Giovanni 15, 5-9) ed esprime la vocazione alla preghiera, alla riconciliazione e all’unità della Chiesa e del genere umano che caratterizza la Comunità di Grandchamp.

"C’è, in queste parole di Gesù, una precisa insistenza, un appello urgente rivolto ai suoi: “Rimanete in me”. Il verbo greco ménein è tipico del linguaggio giovanneo (su 118 occorrenze nel Nuovo Testamento, ben 40 sono nel quarto vangelo). Ha una valenza doppia, come ha ben evidenziato Bultmann: esso indica infatti la permanenza in un luogo, ma anche una stabile durata temporale. Qui si potrebbe tradurre con: “aderire fedelmente”. Il rapporto che il Signore chiede, e quasi esige dai suoi, è un rapporto di fedeltà stabile. Gesù chiede a ciascuno di noi di non fuggire via, arroccati sulle nostre posizioni, presi dalle nostre idee, dalla tentazione di ripiegarci e chiuderci in noi stessi. Ci chiede non un’agitazione sterile, un attivismo sfrenato, ma innanzitutto un rapporto saldo e vivificante con la sua Parola. “Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi…”. Rimanere discepoli del Risorto vuol dire meditare ogni giorno la Parola di Dio, origine di amore, di misericordia, di unità.

Questo rapporto personale intenso con le Sacre Scritture è garanzia perché ogni nostra preghiera venga esaudita: “Chiedete quello che volete e vi sarà fatto”. E oggi la nostra preghiera sale intensa perché il Signore preservi l’umanità dalla forza del male, dalla divisione e ci doni l’unità tra noi. La preghiera stessa diventa a sua volta fonte di unità. Ignazio di Antiochia ricorda ai cristiani di Efeso nei suoi scritti: “Quando infatti vi riunite crollano le forze di Satana e i suoi flagelli si dissolvono nella concordia che vi insegna la fede”. Rimanere in Gesù, infine, come ci svela Egli stesso, vuol dire rimanere nel suo amore. Quell’amore ci fa uscire, ci spinge verso gli altri, specialmente verso i più deboli, i periferici, i poveri ed i sofferenti, come Gesù stesso ci ha insegnato uscendo e percorrendo le strade del suo tempo."

In allegato:
----------- Ultimi Articoli -----------
Torna ai contenuti