Itinerario spirituale - Parrocchia San Giuseppe Manfredonia

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Parrocchia San Giuseppe
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Sinodo: l'itinerario spirituale
Caritas parrocchiale: “Camminare insieme, su quale sentiero?”
CARITAS | 13/02/2022


L’itinerario spirituale dal titolo: “Sinodo: camminare insieme, su quale sentiero?” sarà articolato in nove incontri che si svolgeranno in parrocchia ogni giovedì dal 17 febbraio al 28 aprile 2022, alle ore 18.00. La domanda, evidentemente provocatoria, ci spinge a interrogarci e confrontarci sul cammino che finora abbiamo percorso e su ciò che ci riserva il presente.

La Parola che ci accompagnerà durante questo percorso è quella delle Beatitudini, ognuna delle quali è collegata alla narrazione di un incontro di Gesù con un personaggio evangelico; infatti è grazie a questo incontro con il Signore che il personaggio sperimenta la felicità del regno di Dio. Così anche il nostro camminare comunitario: è grazie alla presenza del Signore, alla sua Parola che cammina con noi, che si realizza per noi quel processo di conversione, di liberazione da noi stessi, che ci permette di godere appieno dei beni e della gioia del regno di Dio.

È proprio questo itinerario spirituale, fatto di nove incontri (otto per le Beatitudini più uno di introduzione), il “luogo” in cui avviene anche la consultazione sinodale. Dopo aver ascoltato e pregato il testo biblico, il gruppo può condividere le risposte al questionario del Sinodo dei Vescovi, articolato in “interrogativo fondamentale” e in molte domande suddivise in dieci temi. Le domande del Sinodo dei Vescovi sono state suddivise per ogni incontro e riformulate a partire dal brano biblico, in modo da essere armonizzate con il contenuto dell’incontro. Ci sembra che da questa “inquadratura biblica” le domande stesse del Sinodo possano acquistare maggiore profondità e concretezza.

Perché proprio le Beatitudini? Nel suo importante Discorso al Convegno nazionale di Firenze (10 novembre 2015) il Papa aveva già indicato all’Italia lo stile sinodale come metodo per vivere un’esperienza di Chiesa “all’altezza della sua missione”, affermando tra l’altro: «Le beatitudini sono lo specchio in cui guardarci, quello che ci permette di sapere se stiamo camminando sul sentiero giusto: è uno specchio che non mente. Una Chiesa che presenta questi tre tratti – umiltà, disinteresse, beatitudine – è una Chiesa che sa riconoscere l’azione del Signore nel mondo, nella cultura, nella vita quotidiana della gente».

Era dunque logico che anche il cammino biblico scelto per accompagnare questo itinerario spirituale fosse quello delle Beatitudini. In che modo questa pagina biblica è in rapporto con il modo di essere proprio della comunità cristiana?

Le beatitudini aprono il Discorso della Montagna (Mt 5,1-12). Le folle, attratte dalla predicazione e dai miracoli, (cf. Mt 4,25) si radunano per ascoltare Gesù (5,1); egli sale sul monte, perché si compia quanto viene prefigurato nella rivelazione del Sinai (Es 19–20), e manifesta la sua definitiva interpretazione della Torah.

Gesù davanti a questa folla riunita sul monte si presenta come uomo capace di ascoltare. Le Beatitudini scaturiscono dal cuore di un Figlio in ascolto continuo della voce del Padre; ma anche di un uomo che, nella vita quotidiana a Nazareth, ha saputo ascoltare la vita quotidiana delle persone, le loro attese, le loro sofferenze, le loro speranza. Solo chi sa ascoltare il cuore della gente, è capace di parlare facendo vibrare quello stesso cuore.

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