Beati i miti - Parrocchia San Giuseppe Manfredonia

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Parrocchia San Giuseppe
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10 marzo - 4° Incontro:
"Beati i miti, perchè avranno in eredità la terra" (Mt 5,5)
I miti si caratterizzano per il loro atteggiamento interiore, che fa sì che essi stabiliscano con il prossimo relazioni improntate di mansuetudine e affabilità.
CARITAS | 13/02/2022

Lettura della parola di Dio (La mitezza di Gesù)
DAL VANGELO DI MATTEO 11, 25-29
In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita.

Domande per la consultazione sinodale
I discepoli di Gesù sanno di far parte di quel Popolo di piccoli e poveri a cui è piaciuto a Dio rivelare i misteri del Regno. Chi pensa di essere “sapiente”, “potente” o “nobile” (1Cor 1,26-30) e fa pesare sugli altri il proprio prestigio o il proprio ruolo, fa due danni: usare la Chiesa per affermare se stesso e rovinare per sé e per gli altri quell’esperienza gioiosa di comunità che è “ereditare il Regno di Dio” qui sulla terra. È quindi indispensabile essere consapevoli della propria “povertà”: questo porta alla mitezza, a partecipare alla vita comunitaria con collaborazione e corresponsabilità, senza autoritarismo ma con apertura agli altri e a Dio.

  1. Quanto è diffuso l’atteggiamento di mitezza nelle relazioni comunitarie? Sentiamo la gioia e il gusto di essere un Popolo di poveri che confida in Dio (EG ? Proviamo il piacere di collaborare alla vita della parrocchia, ci andiamo volentieri o ci pesa?
  2. Nella nostra comunità c’è corresponsabilità, valorizzazione del contributo di tutti, abitudine a prendere insieme le decisioni o l’autoritarismo tende a centralizzare ogni cosa nelle mani di pochi? Quali dinamiche viviamo negli organismi di sinodalità (equipe e consiglio pastorale, gruppo dei catechisti o dei volontari, presbiterio e comunità religiose…)
  3. Siamo una comunità ancora troppo clericale? Viene promossa la ministerialità laicale, in modo particolare delle donne?

Preghiera conclusiva (Sal 37)
Non irritarti a causa dei malvagi, non invidiare i malfattori.
Come l’erba presto appassiranno; come il verde del prato avvizziranno.
Confida nel Signore e fa’ il bene: abiterai la terra e vi pascolerai con sicurezza.
Cerca la gioia nel Signore: esaudirà i desideri del tuo cuore.
Desisti dall'ira e deponi lo sdegno, non irritarti: non ne verrebbe che male;
perché i malvagi saranno eliminati, ma chi spera nel Signore avrà in eredità la terra.
Ancora un poco e il malvagio scompare: cerchi il suo posto, ma lui non c'è più.
I poveri invece avranno in eredità la terra e godranno di una grande pace.
Spera nel Signore e custodisci la sua via: egli t'innalzerà perché tu erediti la terra; tu vedrai eliminati i malvagi.
Ho visto un malvagio trionfante, gagliardo come cedro verdeggiante;
sono ripassato ed ecco non c'era più, l’ho cercato e non si è più trovato.
Osserva l'integro, guarda l'uomo retto: perché avrà una discendenza l'uomo di pace.

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